IT  |  EN  FR
Eventi
Home  > Eventi  > Eventi
Eventi

Tre dipinti cuneesi alla grande mostra su Andrea Pozzo

Venerdì 18 dicembre aprirà al Museo Diocesano Tridentino la grande mostra dedicata ad Andrea Pozzo (1642 –1709).

Venerdì 18 dicembre aprirà al Museo Diocesano Tridentino la grande mostra dedicata ad Andrea Pozzo (1642 –1709). Pittore prospettico in Italia settentrionale, allestita in occasione del trecentesimo anniversario della morte del celebre pittore e architetto gesuita di origine trentina. Si tratta della prima esposizione a carattere monografico dedicata all’attività pittorica di questo indiscusso protagonista della civiltà e della spiritualità barocche. Tra le opere presentate ci saranno anche tre grandi tele provenienti dalla nostra città: il Riposo durante la fuga in Egitto (da Santa Maria della Pieve), la Madonna con Bambino, San Michele e San Giovanni Battista (dalla Cattedrale; sostituito in questi mesi da una riproduzione fotografica) e la Madonna con Bambino, San Francesco Borgia che accoglie il beato Stanislao Kostka (dall’Azienda ospedaliera Santa Croce e Carle). Andrea Pozzo fu un artista poliedrico, attivo non solo come pittore, architetto, allestitore di apparati effimeri, ma anche in qualità di teorico della scienza prospettica e dell’architettura. La sua fama è legata soprattutto al celebre trattato, Perspectiva pictorum et architectorum, un vero e proprio prontuario per pittori e architetti che ebbe notevole diffusione ovunque grazie alle traduzioni in tedesco, francese, greco, spagnolo, olandese e, addirittura, cinese.  E’ sull’attività pittorica dell’artista che la mostra si sofferma, prendendo in esame soprattutto l’interessante e ancora poco nota produzione giovanile di Pozzo per la Lombardia, il Piemonte e la Liguria negli anni che precedettero il suo decisivo trasferimento a Roma (1681). Le opere selezionate, alcune delle quali aggiunte solo di recente al catalogo dell’artista, consentono di cogliere i risultati di straordinaria modernità conseguiti da Pozzo in Italia settentrionale tra il settimo e l’ottavo decennio del Seicento. Il suo linguaggio estroso e teatrale, nobilitato da spettacolari invenzioni compositive, segnò una svolta fondamentale all’interno della cultura figurativa di quell’area geografica, tanto che la sua produzione divenne un imprescindibile punto di riferimento per i pittori delle generazioni successive.  Il percorso espositivo presenta una quarantina di opere – pale d’altare, dipinti di devozione privata, bozzetti – provenienti da edifici di culto e collezioni private della Lombardia, del Piemonte, della Liguria e del Trentino, oltre che da musei italiani e stranieri.

Per maggiori info: www.museodiocesanotridentino.it/mostre.htm